Ranma ½: Qualche piccolo riferimento in One Piece?

È un dato di fatto che Ranma ½ sia un’opera che ha raggiunto i vertici di fama. È un dato di fatto anche che One Piece è attualmente uno dei manga più famosi e amati, non che un manga pieno di citazioni. Basti pensare che molti personaggi sono ispirati a personaggi pubblici e che molte città sono ispirate a città realmente esistenti.

doraemonUn terzo dato di fatto è che gli autori si rispettano molto fra di loro. Non è raro trovare citazioni ad altri autori. Vi faccio proprio un esempio con Ranma ½: Volume 30, Capitolo 6. La professoressa Hinako mette una videocassetta con una puntata di Doraemon. Questa probabilmente è la più famosa in questo media. A memoria ricordo, ad esempio. che in un capitolo di Maison Ikkoku c’era una statua di Lamù (Spam, spam everywhere)

 

Ecco io leggendo One Piece ho notato alcuni elementi, magari anche piccoli, che potrebbero essere citazioni indirette di Ranma. Voi dirette: “E perché indirette? L’autore non poteva citare direttamente?” Beh, no. Non poteva. Il problema è semplice: Eiichiro Oda, autore di One Piece, pubblica il suo manga su Shonen Jump, rivista della casa produttrice Shueisha. Mentre gli Shonen della Takahashi (tra cui Ranma ½) sono stati e vengono pubblicati su Shonen Sunday, rivista di Shogakukan. Insomma, è come se un gioco esclusiva Nintendo dovesse venire citato da un gioco esclusivo Sony. Potremmo dire che è un fatto di “Licenze”. Ma Oda potrebbe aver voluto elogiare comunque la Takahashi e lo ha fatto a modo suo. Vediamo un po’ le citazioni che ho colto.

Attenzione! Ovviamente non è nulla di certo, sono solo ipotesi che faccio.

Un Amaguriken di Gomma?

Questo è uno dei riferimenti più sottili che abbia intercettato. Una delle tecniche che Ranma impara nel corso del manga è l’Amaguriken (Tecnica delle Castagne nell’anime). Per chi avesse la memoria corta, si tratta di una rapidissima scarica di pugni. Una tecnica simile è presente anche in One Piece.
Il protagonista, Monkey D. Rufy (Rubber nell’anime italiano) ha una tecnica chiamata “Gomu Gomu Gaturingu Gan”, la Gom Gom Gatling. La tecnica è di base la stessa: una scarica di colpi molto veloci, potenziata dall’elasticità del protagonista. Che sia un piccolissimo riferimento?

Amaguriken e Gom Gom Gatling a Confronto
Amaguriken e Gom Gom Gatling a Confronto

Frutti Maledetti e le Sorgenti del Diavolo

Come sapete in Ranma ½ esistono le Fonti Maledette di Jusenkyo, che permette di trasformarsi nella prima cosa/persona/animale che vi cade dentro. In One Piece esistono invece dei frutti, i frutti del diavolo, che fanno acquisire vari poteri. Esistono 3 categorie di frutti ma quella che prendiamo in considerazione è la categoria Zoo Zoo. Questa categoria permette di trasformare in un altro essere, molto spesso un animale, e a volte interamente e a volte in forma “ibrida”. Oltre agli animali, esistono altri frutti come l’Homo Homo, mangiato da Chopper, che permette di trasformare in essere umano, oppure l’Homo Homo modello Buddha, mangiato da Sengoku, che permette di trasformare in una statua di un Buddha gigante.
Ecco, queste due cose sono molto simili concettualmente. Magari Oda ha di nuovo preso ispirazione. Altra chicca? I frutti del diavolo (tutti) impediscono a colui che ne mangia uno di nuotare. Diciamo che c’è una sorta di legame trasformazione-acqua.

Emporio Ivankov

Un’altra piccolissima (e forse qui un po’ forzata) citazione potrebbe essere Emporio Ivankov, detto Iva. Quest’uomo, un trasgender per dirla tutta, ha mangiato un frutto chiamato Horu Horu che permette di alterare gli ormoni delle persone, suoi compresi. Viene utilizzata questa tecnica per modificare gli uomini in donne come spesso fa anche con se stesso. Mera coincidenza? Forse, ma non è mai detta l’ultima.

Na-biki e Na-mi

Sappiamo tutti che la seconda figlia di Soun Tendo è attaccata inguaribilmente al denaro. Per chi non lo sapesse esiste un personaggio simile anche in One Piece. Si tratta di Nami, la navigatrice della ciurma di Cappello di Paglia. Questi due personaggi hanno questo carattere in comune, che porta molto spesso a fare delle malefatte per arricchirsi. In verità questo (a detta di una pagina facebook di cui mi sfugge il nome) è uno stereotipo giapponese. Un altro esempio potrebbe essere Fujiko Mine di Lupin III.

Zoro e Ryoga

Se fin’ora pensate che abbia detto un mucchio di fesserie (cosa probabile, a dir il vero) con quest’ultimo paragrafo vi farò ricredere. Sapete qual è la grande capacità di Ryoga? Lo Shishi Hokodan? Il Bakusai Tenketsu? Ma no! Mi riferisco al fatto che sia in grado di perdersi nelle maniere più assurde. Quante volte è stato in Hokkaido il nostro eroe?
Bene, per chi non lo sapesse esiste un personaggio molto simile per questa caratteristica in One Piece ed è Roronoa Zoro, il primo membro della ciurma di Rufy (dopo Rufy stesso ovviamente). Eh si, lo spadaccino dei Mugiwara è anche lui di perdersi in maniere assurde. Le gag sono più o meno simili e di Zoro sono leggermente più frequenti nell’anime.
Inoltre i due personaggi hanno un carattere bene o male simile, sono molto scontrosi e così come Ryoga è il primo vero avversario di Ranma chissenefregadiKuno, Zoro è il primo compagno di Rufy.

Conclusione

Non voglio dire che Oda abbia preso ispirazione da Ranma ½ per queste cose. Sto solo affermando che ci sono delle similitudini. Magari poi sono solo coincidenze. Però sicuramente Ranma ½ ha ispirato molti autori. È diventato quasi un piccolo modello per le nuove generazioni, grazie anche alle sue gag. Alcune di queste sono simili anche in One Piece come i giochi di parole, o le idiozie di alcuni personaggi.

Voi che ne pensate? Mi faccio troppi film io o magari una piccolissima ispirazione c’è stata?

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Nuove Letture Manga – Rinne di Rumiko Takahashi e The Seven Deadly Sins di Nakaba Suzuki

Con questo primo articolo nel mio blog voglio sperimentare un formato che chiamerò “Nuove Letture”.

Questo farà riferimento quasi sempre ai manga ed occasionalmente a libri. Nel caso dei manga funziona così: ogni qualvolta comprerò il primo volume di un manga e l’avrò letto, farò una piccola recensione, puramente senza spoiler, per dare un piccolo commento sulle primissime impressioni.

Chiaramente è inutile recensire manga che sono già affermati e di cui tutti più o meno conoscono l’inizio, ma cercherò di parlare di manga nuovi o un po’ meno famosi.


Rinne di Rumiko Takahashi

Siamo arrivati addirittura alla quinta opera maggiore della Takahashi. Prima di addentrarmi nella lettura ho notato che c’era una specie di dedica nelle ultime pagine alle altre opere della autrice, ovvero InuYasha, Ranma, Lamù e il Bouquet Rosso. Essenzialmente era pubblicità ma va be’. Piccolo OT: anche Star Comics ammette che il capolavoro della Takahashi è Ranma ½.

Iniziando a leggere, rivedevo alcuni tratti della Takahashi, soprattutto nel disegno (semplice ma pulito come al solito) ma anche leggermente nella caratterizzazione dei personaggi e nella composizione delle pagine.

Perché prima ho detto “leggermente”? Beh, c’è una cosa che mi ha colpito ed è il rapporto tra i due protagonisti. Già da questi prima capitoli si nota un rapporto più “normale” in contrapposizione ai soliti rapporti contrastanti visti nei manga precedenti. La cosa mi piace, sperando che però nel futuro non diventino troppo “anonimi”.

Per ora il manga non sembra avere una trama lineare, diciamo che sta ancora introducendo i meccanismi. Non voglio anticiparvi nulla ma aspettatevi un misto di mito giapponese in salsa comica anche qui.

Il manga sembra una bella lettura leggera, molto simile a Ranma ½. Vediamo come va avanti


Quest’altra opera mi ha incuriosito molto perché tutti ne parlano così bene da definirlo “Il seguito di Dragon Ball”. Dopo averlo letto capisco cosa intendono dire.

La storia ha un inizio molto simile al capolavoro di Toriyama. Infatti ci sono molti punti in comune: il tema del viaggio, della ricerca di questi “Seven (To’ guarda sono sette come…) Deadly Sins” un protagonista maschile, uno femminile ed una mascotte maiale (Sapete che amo i maiali?).

Tuttavia i personaggi sono totalmente diversi. Hanno un carattere comico che li caratterizza bene anche se bisogna imparare a conoscerli.

Questo è tutto per oggi, devo ammettere che spero di aver fatto un buon lavoro. Lasciate un commento per insultarmi dirmi cosa ne pensate o darmi qualche consiglio.

Alla prossima da Fork!

Un piccolo salto per una nuova esperienza

È da un po’ di tempo che stavo pensando di aprire un blog. Mi sarebbe sempre piaciuto dire la mia su vari argomenti non perché mi reputo una mente superiore anche se lo sono, ma perché mi piace discutere con le persone, di confrontarmici.

Anche il mio altro blog era nato con lo stesso intento, ma il servizio offerto da fc non è ancora paragonabile a quelli offerti da altri siti come WordPress stesso. Vi basti pensare che volendo potrei creare un sito web con dominio personale a soli 15€ all’anno. Professionalità a livelli impressionanti!

Comunque il mio blog e il forum annesso non lo cancellerò, anzi continuerò ad utilizzarlo per recensioni specifiche. Possiamo dire che questo blog sarà più serio e ampio, mentre quello su fc sarà più specifico.

Partiamo comunque da una piccola presentazione per chi magari non mi conosce. Mi chiamo Fork, diciamo ormai 19 anni e sono di Napoli. Attualmente studio ingegneria alla Federico II. Mia grande passione sono sicuramente i manga, i videogiochi e i libri.

Di cosa parlerò qui? Beh essenzialmente di manga. Ogni tanto parlerò anche di libri, film, videogiochi o cose simili. In primis recensioni, ma anche esperienze personali, opinioni su temi singoli di una o più opere.

Beh, direi che per ora non ho altro da aggiungere. Se avete qualche domanda potete sempre usare lo spazio per i commenti. Usatelo anche se magari volete consigliarmi qualcosa o ne volete un parere flash. Per ora è tutto, a presto (si spera)!